La vita non è che un'ombra che cammina; un povero attore, che s'agita e si pavoneggia per un ora sul palcoscenico e che poi scompare nel silenzio. E' un racconto narrato da un idiota, pieno di furia e di rumore, senza alcun significato.
.William Shakespeare.

Qant'è difficile appurare che la nostra Felicità
Dipende da qualcuno
Eppure mi ero detta
Più e più volte
Che non ci dovevo più ricadere
E invece
Eccomi qui
Di nuovo
Dipendo da qualcuno
Anni di totale noncuranza
Passati a pensare quasi esclusivamente
Al benessere di Me StEsSa
Ed ora
Nuovamente
A non poter fare a meno di qualcuno
Per esser Felice
Seppur di tanto in tanto
Questo qualcuno
Mi faccia anche soffrire
Perchè l'Amore
Ha così tante facce
Mi chiedo?
†RoSe NoiRe†

And Yesterday another slap in my face has come...

Questa mattina
Mi sono svegliata
Con uno dei rumori che più amo
Le imposte
Che danzano al Ritmo
Del Vento
Io adoro
Il VeNtO
Forse perchè un poco
Mi rappresenta
Iquieto
Ribelle
Libero
Riesce sempre a creare scompiglio
Proprio come me
E sebbene
Qualcuno mi potrebbe dire
Di non esserne poi così Fiera
Io sorrido
Mi da forza
Il Vento
Con la peculiarità
Di rendermi più Odiosa
Del Normale
Ma è giusto così
Perchè qualcuno
In questi giorni
Non mi ha fatto stare bene
Come doveva
E non può trovarmi sempre
Amorevole e Disponibile
Anche quando non lo merita
No
Ne ho abbastanza
Io non voglio più
Soffrire per Qualcuno!

.|.IdEaTo Il 24 ApRiLE '07.|.
Sono qui
Di nuovo
Ho sorriso
Oggi
Per qualche momento
Eppure ancora quella soffocante Tristezza
Di tanto mi accompagna
Cerco di non pensare
A quello che mi ha resa
Così insofferente
Perchè del resto sono state
Solo TrE parole
Eppure sono bastate
Per peggiorare
Uno stato d'animo che già vacillava
Dalle prime ore del mattino
Perchè in fondo
Sono un po' bambina
O meglio
Instabile Principessina
Come già detto tante di quelle volte
Da esserne nauseata io stessa
Nauseata da quel bisogno
Costante
Di essere amata, viziata, accudita, vezzeggiata
Considerata
Ah,
Come s'assomigliano poi gli uomini
Ti fanno credere sempre
Che è nato qualcosa di SpEcIaLe
Per poi darti poco dopo la conferma
Che l'unica cosa Speciale
E' come l'illusione non cesserà MaI
Di esistere
Ma sciocca Io che ancora ci credo
O forse solamente incontentabile
Chi può dirlo
Dipende dai punti di vista
Io idealizzo
Sempre
Comunque
Per poi trovarmi a fronteggiare
Le solite
Evidenti cose
Di sempre
Nessuno è Diverso
Fondamentalmente
Sebbene con tante sfaccettature differenti
Siamo poi tutti
Imperfetti
Esseri umani
†RoSe NoiRe†

Quanto sono stupida!
Talmente tanto che non riesco quasi a capacitarmene.
Quante volte mi sono detta che non dovevo piangere più per nessuno?
Almeno un'infinità.
E ci sono anche riuscita,
Fin ad un certo punto.
Certo,
qualche volta posso sentir nascere la tristezza
a causa della nostalgia,
ma poi velocemente,
così com'è nata,
si dissipa.
Oggi invece
Tutto sembra diverso.
Non è solo nostalgia,
non è solo la mancanza.
E' la Solitudine.
E' la consapevolezza triste
Di non esser compresa nei pensieri della persona che ami.
E' la conferma delle cose scontate!
E' scontantato che tu in un determinato posto
In un determinato momento tu non possa esserci,
quindi perchè premurarsi comunque di domandartelo!?
Perchè fa piacere!
Ecco perchè
Perchè ti fa sentire importante,
anche se poi la risposta è NO
per ovvi motivi.
E così,
come un'idiota
di nuovo
piango.
Inesorabili
le lacrime fanno la loro discesa sulla fredda scrivania
di fronte al mio inseparabile pc.
Sono calde,
fastidiose,
amare
e insopportabili.
E tutto per cosa?
Perchè fondamentalmente sei fragile,
oh sì, non lo puoi negare.
Ti basta che la persona
Verso la quale quella poca voglia di amare
Che hai ritrovato riversi
Non ti comprenda in qualcosa di suo
E tutto sembra crollare.
E ancora una volta
Il pianto giunge
E sembra che non se ne voglia andare almeno per qualche tempo.
Piangi in silenzio
Ti nascondi
Chini il capo cercando di coprirti con i capelli
Che ti fanno quasi da velo davanti agl’occhi umidi
E velati
E’ così,
Non puoi farne a meno
Forse non lo potrai fare mai
Perché il pianto
E’ la tua Essenza
Difficile da accettare
Ma forse inevitabile
E ironico tu nemmeno ti sia accorto
Dell’effetto delle tue parole
E tenti di consolarmi
Dandomi consigli sul come supplire
Ad un qualcosa che non va.
E’ il tuo non pensare
Prima di parlare, che non va!!
Ma è inutile continuare
E’ troppa la rabbia
Ancora una volta
Con Me Stessa.

Una notte insonne ancora
Tu non sei con me
Per qualche giorno ti ho avuto
Ma l’ora della tua partenza
Nuovamente è giunta
E così si ripete da un poco ormai
Perché altro ora non si può fare
Ma è straziante
Per parecchio ho deriso
Amiche e conoscenti
Quando mi parlavano di “mancanza”
Mi credevo immune
E beffarda come sempre
Ci scherzavo canzonatoria
Ora invece
Che la solitudine e la malinconia
E’ me che sfiora ogni notte
Non lo trovo poi così ilare
Quando si fa buio
Non riesco più a chiudere gli occhi
Se tu non sei con me
Innumerevoli le volte in cui mi desto
E tristemente ti cerco
Per poi rendermi conto
Che non sei lì accanto a me
Abbiamo un modo tutto nostro
Per sentirci più vicini
Negli attimi di distanza
Dilettoso ossimoro
Che dai più certo non verrebbe compreso
Ma non è sufficiente
Sempre più
Mi domando come supplire a questa nostalgia
Nostalgia che fa troppo male
Per essere ignorata
E mi dico
Che è troppo presto per fare scelte importanti
Che forse è meglio così
Per ora
Perché questo
A suo modo
Ci rende più Vivi
Passerà
Anche questo piccolo
Sordido dolore
Prima o poi
Per ora
Mi beo e mi accontento di sapere
Che seppur altrove
Tu sei sempre
Costantemente
In e per me
|YoUrS|

Silenzio!
Quale luce irrompe da quella finestra lassù?
È l’oriente, e Giulietta è il sole.
Sorgi, vivido Sole, e uccidi l’invidiosa luna,
malata già e pallida di pena
perché tu, sua ancella, di tanto la superi in bellezza.
Non essere la sua ancella, poiché la luna è invidiosa.
Il suo manto di vestale è già di un verde smorto,
e soltanto i pazzi lo indossano. Gettalo via.
È la mia donna; oh, è il mio amore!
Se soltanto sapesse di esserlo.
Parla, pure non dice nulla. Come accade?
Parlano i suoi occhi; le risponderò.
No, sono troppo audace; non parla a me;
ma due stelle tra le più lucenti del cielo,
dovendo assentarsi, implorano i suoi occhi
di scintillare nelle loro sfere fino a che non ritornino.
E se davvero i suoi occhi fossero in cielo, e le stelle nel suo viso?
Lo splendore del suo volto svilirebbe allora le stelle
come fa di una torcia la luce del giorno; i suoi occhi in cielo
fluirebbero per l’aereo spazio così luminosi
che gli uccelli canterebbero, credendo finita la notte.
Guarda come posa la guancia sulla mano!
Oh, fossi un guanto su quella mano
e potessi sfiorarle la guancia!
Una delle poche cose che in tanti anni di scuola ho amato studiare, perdendomi in un'emozione d'amore...
†RoSe NoIrE†

Ancora una volta
Come da ormai 10 lunghissimi anni
Mi sei tornato alla mente
Nessuna congettura ora
Sul perchè mi hai lasciata in Vita
Sul perchè il Destino ti ha portato via troppo presto
Sono grande ormai
E so che non ci sono spiegazioni a tutto questo
Ventun'anni
Per imparare appena cosa significa vivere
Un minuto soltanto
Per incontrare la Morte
E io ancora qui
Pagherei per abbracciarti in un'occasione ancora soltanto
Per sentire la tua voce
Che non ho mai dimenticato
Per rivedere il tuo sorriso che mi accompagna sempre
Non passo mai
Nella tua fittizia casa
Mi manca il coraggio
Ma sono sempre con te
In alcuni giorni ancor maggiormente vicina
In alcuni giorni in cui mi sento anch'io un po' più prossima all'Oblio
Che non alla voglia di soppravvivere
La tua ArTisTa è ancora sulla Terra
Perchè così dev'essere
Ma con il Pensiero
E' con TE ovunque tu sia
Non ti dimentico
Stanne certo
Spero che tu lo senta questo
Che tu senta ancora tutto
Nella tua eterea forma
Ti voglio immensamente bene
Come un tempo
Questo non cambia
Mi manchi ancora
E credo non cessarai mai di mancarmi
Ti bacio mio Angelo
Prima o Dopo
Ci ritroveremo
†RoSe NoIrE†
E nonostante tutte le Tessere
Che mai paion andar in Ordine
Mi basta una Parola tua
Per ritrovare Felicità
E Sorriso
†RoSe NoIrE†
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