mercoledì, 30 aprile 2008 - 10:42 -

 

 

 

Andata storta..Anche questa volta.

Bhè, almeno mi metto il cuore in pace e vado avanti.

Chè per il momento, non si può fare nulla.

Non si può fare altro.


StregaBugiarda - commenti (1)
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martedì, 29 aprile 2008 - 09:07 -

 

 

Sì oggi è un giorno importante.

Siamo alla resa dei conti, saprò come andrà a finire.

Non avrò più davanti un bivio.

Almeno sarò consapevole se l'attesa sarà ancora senza fine oppure no.

Non ho altro da dire.

Solo, impaziente, attendo notizie.

E poi parlerò.


StregaBugiarda - commenti (3)
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lunedì, 28 aprile 2008 - 13:54 -

 

 

Perchè a volte un abbraccio mi fa così male?

Perchè non posso evitare di commuovermi quando accade e di provare un emozione più simile alla sofferenza che alla gioia.

E' una fobia? E' la paura di un contatto umano?

E' la mia tendenza ad eliminare il contatto con le persone ed il mondo.

O è solo la paura del bene?


StregaBugiarda - commenti (7)
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mercoledì, 23 aprile 2008 - 16:58 -

Ebbene sì, ogni tanto scovo qualche giochetto idiota per passare il tempo, così mi ci diletto...Questo consiste nel rispondere ai quesiti con un immagine trovata digitando la parola sul web...

.Quanti anni avrò al mio prossimo compleanno.

 

.Il luogo che vorrei visitare.

.Il mio luogo preferito.

.Il mio oggetto preferito.

.Il mio cibo preferito.

.Il mio animale preferito.

.Il mio colore preferito.

.Il luogo dove sono nata.

.Il luogo dove abito.

.Il nome di un animale che ho avuto.

.Il mio nick sul blog.

.Nome della nonna materna.

.Nome della nonna paterna.

.Il mio peggior difetto.

[Sarebbe testardaggine -.-']

.La mia vacanza ideale.


StregaBugiarda - commenti (7)
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martedì, 22 aprile 2008 - 10:29 -

 

 

 

Uscì da quella casa, chiudendo la porta con delicatezza, lasciandosi alle spalle il mormorio che sempre l’avvolgeva, fastidioso, per lei che era abituata al silenzio.

Calpestava l’asfalto ancora bagnato, assaporando l’aria che sapeva della pioggia che s’era abbattuta incessantemente in quei giorni di aprile.

Piccoli passi eppure frettolosi, come di consueto, sottobraccio due nuovi libri ch’era ansiosa di cominciare a leggere.

Salì in macchina, soffermandosi per un istante a pensare al suo abbigliamento di quella sera. Era uscita di casa senza nemmeno curarsi di cos’aveva addosso, di com’era spettinata.

Non le importava, era stanca di giocare ad essere la figlia perfetta e la signorina impeccabile, voleva mostrarsi così come le andava, a seconda dell’umore del giorno o del momento.

Avviò il motore, il solito fastidioso frastuono, di quella macchina di lusso che aveva scelto tempo addietro e che ora stava diventando solamente un rottame, ma che doveva durare ancora un po’, perché i tempi erano cambiati, così come le sue tasche e le sue scelte.

Si mise in viaggio, a passo d’uomo, osservando tutto il paesaggio immoto che la circondava e l’aveva vista crescere, apprezzandolo ora più di un tempo.

La notte era piuttosto buia e la luna occhieggiava pallida da dietro la coltre vellutata di nubi scure, il che lasciava presagire che l’indomani il tempo sarebbe stato ancora poco primaverile.

L’asfalto luccicava ancora, così come l’erba dei prati che attraversava impietoso con il suo contrasto di progresso e natura.

C’era un’atmosfera inquietante, la provava tutte le volte che percorreva quella strada isolata, di notte.

Un silenzio troppo profondo, nessuna luce, solo qualche lampione pallido di tanto in tanto, solo qualche alito di vento che entrava dal finestrino leggermente abbassato, per permettere al fumo della sua sigaretta di uscire dall’abitacolo.

Quella sera però v’era anche una luce diversa, una sensazione diversa.

Allontanandosi dalla sua casa dell’adolescenza per raggiungere quella che ora l’accoglieva solitaria, comprese che nonostante le sue paure, le sue insicurezze, il timore della solitudine e dei silenzi interrotti da strambe presenze contro i quali lottava tutte le notti; erano un prezzo accettabile da pagare per poter stare lontano da quel caos sofferente.

Solamente ora, poteva dire a sé stessa che nonostante i sacrifici era veramente LIBERA.

 


StregaBugiarda - commenti (4)
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lunedì, 21 aprile 2008 - 10:00 -

 

 

 

Ma non è terribilmente odioso dover elemosinare una risposta?

Se c'è una cosa che non sopporto e che mi tormenta è proprio l'attesa.

Sì oppure No.

Non chiedo altro, non chiedo di più.


StregaBugiarda - commenti (5)
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mercoledì, 16 aprile 2008 - 13:38 -

 

 

Sono una divoratrice di libri, lo ammetto.

Ma ho quasi finito tutte le riserve a mia disposizione, non riuscendo a trovare qualcosa per cui valga la pena di appassionarmici.

Chiedo a voi, qualche titolo..Praticamente vi scongiuro, potrei andare veramente in crisi :P


StregaBugiarda - commenti (15)
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mercoledì, 16 aprile 2008 - 13:21 -

 

 

Avevamo mangiato assieme, come ogni settimana, in quel giorno. Ormai era un appuntamento fisso, un modo per ritagliarci un piccolo spazio per noi due attraverso il vorticare degli eventi che ogni giorno ci rendeva in balia della sua inarrestabile forza.

Mi piaceva cucinare per lui, come mi piaceva in generale farlo. Pensavo che attraverso quest’arte potevo trasmettere agli altri un po’ di me.

Una volta mi era stato detto che da come una persona cucina si capisce anche com’è nei sentimenti e siccome io lo faccio con meticolosità e freddezza nella concentrazione assoluta, questo significava che ero arida.

Al contrario; ho sempre pensato che creare qualcosa con le proprie mani, avendo cura che sia perfetto, soprattutto come il cibo dev’essere, sia un modo anch’esso per esprimere una certa passionalità.

Ma sono pur sempre opinioni.

La serata, era passata tranquillamente, lui che guardava la tv occupando l’intero divano, che per altro è di dimensioni ridotte visto che io vivo sola; ed io che mi affaccendavo da una stanza all’altra assaporando l’odore del bucato appena lavato, o riponendo con cura i piatti appena puliti.

In tutto questo il solito scambio di opinioni. I nostri discorsi si ripetono sempre monotoni, come se non avessimo niente da dirci, eppure c’è in quei piccoli gesti una familiarità ed un’intimità tale da riuscire a darmi ancora un senso di “casa”; cosa che ho dimenticato da tempo.

Ogni tanto poi ci lasciavamo andare a qualche pettegolezzo, ridendo nel nostro modo insolito e a detta dei più arrogante, di sentirci superiori a certe cose, ma che in realtà significa solamente che siamo diversi.

Poi i commenti blandi su un film qualunque, che persi com’eravamo dietro i nostri pensieri più personali, non ci sognavamo nemmeno di seguire.

E infine, la mia consueta ricerca di affetto, mentre lui stava seduto ancora qualche attimo prima di fare poi ritorno a casa.

Mi avvicino, rannicchiandomi accanto a lui, e poggiando lì vicino la testa. Mi fa una carezza, per poi scompigliarmi i capelli dicendo ironicamente “’Sta sera sei orrenda!” Scoppiamo in una risata, mentre io afferro il suo braccio e me lo stringo in un attimo di tenerezza ricambiato che lui raramente concede e mi arriva ancora un buffetto, prima che mi scosti e lui se ne vada dandomi il solito bacetto sulla guancia.

Lo osservo grata, nel suo metro e ottanta che mi sovrasta, con orgoglio e con tenerezza, pensando a quel bimbo ormai grande che nasconde dietro l’imponenza una fragilità da far morire il cuore.

Sorrido, mentre se ne va e lo saluto con la nostra vocina buffa speciale.

Questi attimi mi danno gioia, mi fanno ancora stare bene, credendo che i legami profondi esistono.

E il nostro, quello mio e di mio fratello, è unico.


StregaBugiarda - commenti (3)
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lunedì, 14 aprile 2008 - 15:13 -

 

Stava seduta davanti alla finestra, sul tavolo il suo pc, acceso, e

metteva quell ronzio tipico a cui ormai lei era da tempo abituata.

La luce dello schermo in stand-by si rifletteva sul volto già pallido, donandogli una sfumatura ultraterrena, surreale quasi.

Stava lì impalata, con lo sguardo fisso oltre il portatile, oltre i vetri di quella finestra rigati incessantemente dalle fredde lacrime di pioggia che vi si abbattevano.

La tazza di caffè bollente che si era preparata, giaceva quasi intatta vicino alla mano destra, ormai gelida.

Si era bloccata in quella maniera, come spesso le accadeva quando veniva trascinata in un vortice di pensieri senza fine.

Era come se diventasse un tutt’uno con il mondo, con la natura o con ciò che in quel momento la circondava.

Ora, si sentiva come la pioggia; grigiore, insistenza, freddezza.

Perché non riusciva più a provare quelle emozioni forti che in altri momenti l’aveva scossa a tal punto da farla sentire finalmente viva?

Perché non credeva più a nulla? Né all’amore eterno, né all’amicizia vera, né agli ideali, nemmeno alle aspirazioni avute sino ad allora.

Forse perché un tempo ne era stata sopraffatta e delusa?

Potrà mai un giorno riconquistare la speranza?La voglia di credere in qualcosa? Almeno in sé stessa.

Tutte quelle domande la invadevano con prepotenza e la cosa triste era che non trovavano alcuna risposta.

Vi si soffermava a lungo, troppo a lungo, fino al momento in cui quasi perdeva la sua identità e si smarriva in una dimensione sconosciuta, circondata solo da colori e forme indistinte. La realtà non aveva più forme consistenti.

Era il suo unico modo per evadere.

Violentare la tastiera del suo più intimo testimone muto, violando al verginità di virtuali pagine bianche con l’inchiostro immaginario che rifletteva la sua anima dispersa.

Si alzò, andando a spalancare la finestra.

La pioggia gelata le si abbattè sul volto, chiuse le palpebre nivee e si lascio toccare da quel bacio mortifero.

Un’ ironico ossimoro, per sentirsi ancora viva.

 


StregaBugiarda - commenti (7)
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lunedì, 14 aprile 2008 - 10:54 -

 

 

"Lo so che ti suona smielato ma l'amore è passione,ossessione,qualcuno senza cui non vivi.Io ti dico buttati a capofitto, trova qualcuno da amare e che ti ami alla stessa maniera.Come trovarlo?Beh,dimentica il cervello e ascolta il tuo cuore.Io non sento il tuo cuore perchè la verità è che non ha senso vivere se manca questo.Fare il viaggio e non innamorarsi,equivale a non vivere.Ma devi tentare,perchè se non hai mai tantato,non hai mai vissuto."
..In assoluto, uno dei miei film preferiti...

StregaBugiarda - commenti (7)
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.Un spazio infinito. Fatto di Sogni. Pensieri. Emozioni.

♥.L.♥
.Tutto ciò che è sapere, tutto ciò che è vivere, tutto ciò che è passione.
♠.H.♠
Date al dolore la parola;il dolore che non parla sussurra al cuore oppresso e gli dice di spezzarsi. _W.S._


.Parole.
"Queste gioie violente hanno fini violente. Muiono nel loro trionfo, come la polvere da sparo e il fuoco, Che si consumano al primo bacio." _W.S._

..Parlo, infatti, dei sogni, figli della mente in ozio, che nascono da una vana fantasia la quale ha natura leggera come l'aria e più incostante del vento, che ora è in amore sul grembo gelido del Nord, e poi sdegnato se ne va sbuffando con la faccia al Sud, fresco di rugiada..

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