.Xmas.
martedì, 23 dicembre 2008 - 10:37 -

 

 

 

 

I wish you a merry Christmas!


StregaBugiarda - commenti (8)
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.Black Hole.
venerdì, 19 dicembre 2008 - 09:57 -

 

 

 

Oh baby dont you know I suffer?
Oh baby can you hear me moan?
You caught me under false pretenses
How long before you let me go?


StregaBugiarda - commenti (7)
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.Waiting.
mercoledì, 17 dicembre 2008 - 13:14 -

 

 

 

Paziente più del solito attendo le risposte, consapevole che probabilmente non arriveranno mai.

Vorrei essere meno ostinata, sapermi fare una ragione di molte cose, abituarmi a diversi fatti, non cercare sempre le solite cose che so impossibili.

Ma non sono mai stata a questo modo.

 

Non è colpa di nessuno se sono quella che sono. Forse la colpa è solo di chi non sa accettare.

 

 


StregaBugiarda - commenti (3)
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.Atropo.
mercoledì, 17 dicembre 2008 - 10:51 -

 

 

 

Erano in tre; la Saggia, la Vanesia e la Fragile.

Tre come un trio di Streghe, tre come la Triplice, la Fanciulla, la Madre, la Vecchia.

Possibile che nell’era moderna si creda ancora a queste cose? Eppure..

Erano tutte e tre completamente diverse, sia fisicamente che caratterialmente.

La Fragile era esile e bellissima, con uno sguardo sempre vacuo che le dava quell’aria svanita eppure così magnetica, da catturare sempre gli sguardi di tutti, ma lei non amava nessuno.

Ne era incapace, o forse disinteressata solamente, perché poi, in tempi successivi, anche lei si innamorò, ovviamente dell’uomo sbagliato.

La Vanesia, non era altrettanto affascinante eppure sapeva “vendersi” benissimo, era lei al centro dell’attenzione in tutte le occasioni, fondamentalmente perché sapeva imporsi come tale e perché conosceva il modo per distogliere gli altri da qualsiasi altra distrazione.

Non era particolarmente brillante e nemmeno intelligente, ma era frizzante, spiritosa, sempre allegra e sempre impeccabile nella sua persona.

La Saggia invece era ovviamente diversa da entrambe, altrimenti non si sarebbe chiamata così. Aveva una bellezza malinconica e più matura, che colpiva di primo acchito, ma poi faceva passare oltre, per quel sentore troppo complicato e poco leggero che emanava già a partire dagli occhi. Riservata fino a risultare il più delle volte snob, era posata e riflessiva e non si tirava mai indietro se qualcuno le chiedeva consigli o altro, ma in caso contrario sembrava fredda e distante, anche se era tutto l’opposto, ma lo teneva per sé. Colta e con una sete continua di sapere e scarso interesse per le cose comuni, faceva scattare negli altri un sentimento quasi di paura, di soggezione.

Capitò che per una fatale coincidenza, le tre si trovarono insieme e strinsero quella che inizialmente si potrebbe definire una solida amicizia, basata sul fatto che nonostante le grandi diversità di ognuna, trovarono modo di compensarsi l’un l’altra.

La Fragile, trovò oltre che una ragazza da cui prendere esempio in fatto di stile come Vanesia, anche una sorta di mamma da cui farsi consigliare e coccolare, dal momento che le era mancata, come Saggia.

Vanesia invece, trovò in Fragile una piccola principessina indifesa da plasmare a suo piacimento e che non le rifiutava mai nulla, mentre in Saggia un appoggio e una maturità che le mancavano da sempre.

Per ultima Saggia, la più complicata come sempre, trovò in Fragile una figura sulla quale sfogare il suo istinto iperprotettivo ed il suo affetto represso e in Vanesia, un’amica che la distraesse con la sua leggerezza da tutti i pensieri pesanti che si portava appresso, da sempre.

Il Trio restò solido per parecchi anni, dove tutte e tre si persero dietro le loro storie, che puntualmente venivano confrontate le une alle altre, con le loro problematiche e pettegolezzi di vario genere.

Finì che Fragile per la prima volta si innamorò, di un uomo sposato e con figli e parecchio più grande, che non aveva nulla, nemmeno la bellezza fisica, per esser almeno lontanamente paragonato a lei.

Vanesia invece, dopo un unione con un calciatore caduto in disgrazia e per questo privo di ogni ulteriore interesse, trovò un nuovo e degno sostituto in una sorta di imprenditore con interessi altrettanto frivoli, esattamente come i suoi.

Saggia, nonostante la soffocante voglia di dare un taglio ad una routine opprimente, restò ancorata alla situazione del momento, sopportando, come se credesse di guadagnarsi chissà che cosa.

Nel mentre Fragile, intrappolata ormai nella rete di una storia malsana, iniziò a deperire visibilmente con il disappunto di Vanesia, che nonostante fosse stata lei a spingerla in quella direzione, forse si rendeva conto di aver ora sbagliato; e la preoccupazione di Saggia che vedeva quella che per lei era ormai una sorella, in una condizione veramente misera.

Mentre Vanesia però adottò il metodo del “prender di petto la situazione” con intimazioni vere e proprie a Fragile, Saggia cercò in lei stessa quella dolcezza sopita, facendosi trascinare con la fanciulla nella situazione, soffrendo con lei, come se fossero una persona sola.

Eppure nessuno dei due metodi funzionò, così passarono ancora degli anni; Saggia trovò il coraggio di tagliare un legame ormai estinto in un anno in cui si sentiva bellissima per una volta al pari delle altre due e tutto sommato realizzata, per finire purtroppo in una storia altrettanto inutile, dietro la quale perse altro tempo prezioso, Fragile rimaneva avvinghiata al suo amore impossibile con tutta sé stessa e Vanesia continuava la sua storia con il ricco quanto idiota imprenditore e probabilmente era la più felice delle tre.

Ma in tutto questo intrecciarsi di storie ed accadimenti, qual è il punto importante?

Il punto fondamentale è che vennero messi in gioco i sentimenti, come sempre accade tra gli esseri umani, o almeno, tra quelli che ne sono dotati.

Così accadde che Saggia si affezionò in maniera eccessiva a Fragile, e come sempre succedeva, sbagliò nei suoi eccessi, ma lei era una da amore totalitario. Anche nelle amicizie: o non provava nessun tipo di trasporto e sentimento, o arrivava quasi ad “innamorarsi” di una persona, facendone l’unica degna delle sue attenzione, fino ad arrivare al punto che per quella stessa persona avrebbe dato tutto. In tutto questo però, dimenticò di considerare che spesso, gli individui che criticano chiunque gli passi davanti, prima o dopo, seppur ti siano vicini, arriveranno a farlo anche con te e così fu.

Vanesia, dal canto suo, nonostante fosse capace di dire di voler bene e di sentire la mancanza di qualcuno almeno un’infinità di volte, fondamentalmente non conosceva davvero il significato di quelle parole e probabilmente le diceva tanto perché le suonavano carine.

Fragile ormai, invece, era solo più l’ombra di sé stessa; non mangiava, non dormiva, si nutriva solo di dolore ed ossessione, senza che nessuno riuscisse a dissuaderla.

Successe poco tempo più avanti, che Vanesia pensò di tradire, forse inconsciamente poiché era nella sua indole naturale, la già scarsa fiducia che Saggia nutriva per lei, proprio andando a toccare uno dei tasti che per quest'ultima erano maggiormente seri ed importanti.

Saggia però non aveva mezzi termini, toccava sempre gli estremi in ogni decisione  prendesse, consapevole che tali estremi le avrebbero causato anche delle perdite e delle rinunce, ma altrettanto conscia che tali erano necessarie, se il fine era quello giusto.

Come la più temibile delle Tre Parche, tagliò un altro filo invisibile, a conoscenza che con quel filo ne avrebbe tagliato automaticamente anche un altro che per lei aveva ancora un valore, ma speranzosa in cuor suo che ciò non accadesse.

Vanesia, sembrò per qualche giorno volersi spiegare il perché di tale azione, fingendo un’ingenuità che rasentava il ridicolo. Fragile dal canto suo non s’espresse nemmeno, forse non s’accorse neppure di quello che era successo.

Così trascorsero altri due anni, nei quali Saggia andò avanti per la sua strada incurante di Vanesia e di tutto ciò che la riguardava, ma intimamente afflitta da una nostalgia per Fragile, che a volte la faceva quasi piangere, seppur non lo avrebbe ammesso mai. Si consolò come sempre nelle braccia di Unica o nelle braccia di sé stessa, ma questo talvolta non bastava.

Un giorno poi, per puro caso, Saggia e Fragile si ritrovarono, l’una con un po’ più di consapevolezza, l’altra con un po’ più di coraggio, ma fondamentalmente sempre le stesse. Si lasciarono con una promessa, che vista l’insicurezza, se così si può dire, di Saggia, non venne da questa mantenuta.

Fu breve il periodo che trascorse da quando Vanesia cercò un contatto con Saggia, dopo quell’avvenimento che la vide protagonista con Fragile.

Un’altra volta Vanesia riuscì a sapere cose che Saggia le avrebbe volentieri taciuto, ma così non fu.

 

Nel momento stesso in cui Saggia ebbe notizie di quella che ritenne un tempo amica, intuì che un motivo ci doveva essere e la risposta non tardò ad arrivare.

Quello che per mesi aveva idealizzato come un legame speciale e per il quale aveva provato malinconia e tristezza, non era altro che un qualcosa di superficiale, basato su non si sa bene cosa; o almeno Saggia non è ancora riuscita a capirne le dinamiche, ma sperava che Fragile avesse trovato il coraggio di dividersi dalla persona che per anni era stata così incombente sul suo destino e su di lei.

Forse Saggia sperava che anche per Fragile i sentimenti fossero gli stessi suoi, sperava che anche la fanciulla la ritenesse speciale come faceva lei, ma non era così.

E la consapevolezza di ciò, il dipanarsi di un dubbio che a volte già l’aveva sfiorata, la lasciò senza parole, senza spiegazione, ma un’altra volta ancora più consapevole.

 

E le lucide cesoie ora sono di nuovo fra le sue mani, un altro filo sta per essere reciso, con una scelta triste, ma doverosa.

 


StregaBugiarda - commenti (2)
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.My Heart.
lunedì, 15 dicembre 2008 - 16:24 -

 

 

 

 

Spesso l’affetto, l’amore, ci portano ad idealizzare alcune persone.

Facciamo di loro un’icona di bontà, dolcezza, attaccandoci a queste figure come amebe, come se fossero la nostra ancora di salvezza, la nostra sfera di luce che ci salva dalle nostre giornate buie.

Le dotiamo di un cervello pensante, nell’intima speranza che sappiano distinguere chi è giusto da chi è sbagliato, che sappiano capire chi gli vuol bene e chi invece sta al loro fianco solo per passatempo, chi da libero spazio al loro essere talvolta vanesio, da chi invece tenta solamente di soffocare e reprimere.

Ma invece, ne veniamo inevitabilmente deluse, scoprendo con amarezza crescente, che ancora una volta ci siamo sbagliate e che le nostre illusioni, non erano appunto altro che queste.

Poi viene la fase peggiore, perché ci attacchiamo in maniera così ostinata a chi invece non ci dona la benché minima importanza?

Perché ci illudiamo che alcune persone siano migliori, siano almeno come noi, in grado di avere sentimenti profondi e darci un posto, non dico pari, ma almeno simile a quello che non riserviamo loro?

E ancora una volta, perché, di uomini o donne che si tratti, io scelgo sempre errando?

Non c’è amore, non c’è amicizia, non c’è affetto che mi abbia riservato ciò che ho riservato io stessa.

Negli uomini mi sono sempre ritrovata ad appoggiarmi a figure incombenti, nelle donne a ricercare figure di una fragilità estrema, incapaci di amare, oppure mi ritrovo a venire ossessionata al limite del morboso da chi mi è totalmente indifferente.

NON C’E’ MAI UN FILO LOGICO NEI MIEI SENTIMENTI.

 

E la cosa più tremenda è che io mi ci aggrappo forsennatamente, senza darmi pace, senza riuscire ad accettare che forse sarebbe meglio lasciar perdere; che non tutti siamo uguali e bisogna saper accettare anche le sconfitte.

Fortunatamente arriva anche quel momento, solitamente ci impiego anni a capirlo, ma poi ce la faccio.

Come una piccola fenice, risorgo dalla cenere in cui la delusione mi ha trasformata e vado di nuovo avanti, a testa alta, ma sempre più disillusa.

Anche se intimamente, mai ho abbandonato la speranza, che non vada sempre tutto a questo modo; che un amore o un’amicizia veri, possano ancora esistere.

 


StregaBugiarda - commenti (3)
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.Premio.
venerdì, 12 dicembre 2008 - 16:34 -

 

 

La sbadattagine di chi lotta costantemente contro un tempo manchevole ed ingrato, talvolta non ha limite.

Oggi, una giornata infernale, anche se leggermente meno delle altre, trovo qualche minuto improbabile e mi soffermo tra i blogger amici.

Leggere il mio nome in un elenco di premiati non può che farmi enormemente piacere e con piacere m'inchino e ringrazio

Darkangelwings

che mi ha prescelta e mi scuso, per le assenze prolungate, ma alle quali so che prima o dopo riuscirò a rimediare.

Grazie!

 

Ed ora le immancabili regole :

1. Indicare da chi si è ricevuto il premio

Idem come sopra :)


2. Esplicare il motivo per il quale si è deciso di creare un blog

Come contenitore dei miei pensieri, per avere un luogo di rifugio, non inviolabile, ma comunque impregnato soltanto di me.


3. Dire qual è la proprio forma d’arte preferita

La scrittura sopra ogni cosa, e poi la musica, la pittura..E tutto ciò che dia libero sfogo all'anima.


4. Onorare altri 13 blog amici

. Alestrange ... Non smette mai di divertirmi.. E ce ne vuole

. DianaAmentiaDea ... Mi affascina il suo teatro

. SelmaLaStrega ... Ecco un'espressione d'arte..

. Stefy22 ... Lei non necessita di presentazioni ...

. Sweetjam ... Arte nelle vene ..

. BabyKia ... Diretta e frizzante, anche nei momenti peggiori ...

. AngelFallFirst ... Mi infonde un infinito senso di dolcezza ...

. Hellsangel89 ... Non poteva mancare ...

. Isottalamora ... Forse l'ho già detto, ma vale la pena di ripetersi : unica...

. MaryDeRochard ... Fragilità toccante ...

. NeNeStiLoSa ... Il mio vademecum sull'amato Giappone ^_^

. WomanOnthemoon ... Brillante ed originale ..

. Amortentia ... Decadenza noire..Così come piace a me ...



StregaBugiarda - commenti (4)
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.Man.
venerdì, 12 dicembre 2008 - 08:22 -

 

 

 

L’aspetto più temibile di avere una gran parte di amici del sesso opposto, è che che con il tempo (se già non l’hai fatto da subito) impari a conoscere alla perfezione non solo il loro modo di agire, ma anche quello di pensare.

 

Va bene, mi dicono spesso di non generalizzare e cercherò di non farlo; diciamo che una buona metà DEI MIEI amici è fatta allo stesso modo.

 

Insensibilità nei confronti del mondo femminile, simpaticissimi con le amiche, una vera rogna fra le mura di casa. Aperti nei confronti delle donne intraprendenti ed emancipate, purchè non siano moglie o figlie. Aperti alle relazioni extraconiugali, purchè non siano loro stessi a subire un tradimento; in quel caso allora si profondono in epiteti poco carini, senza cercare altre motivazioni.

Al contrario, loro, per tradire, di motivazioni ne hanno SEMPRE.

 

Io li chiamo PRETESTI. E’ molto più comodo trovarne, di questi che non ammettere che lo fanno perché si divertono, perché spezzano la routine, perché li fa sentire belli e importanti. Indistintamente dall’età.

Io ho amici di tutte le età, da un minimo di 20 anni ad un massimo di 45, e la maggior parte mi racconta le stesse, identiche cose.

 

E io mi chiedo : un’unione, può ancora funzionare allora?

 

Posso io avere ancora un minimo di fiducia nel matrimonio, piuttosto che in un rapporto duraturo, quando gran parte della gente che conosco non è riuscita a fare granchè?

 

Chi sono io? Non sono meglio degli altri per potercela fare. Non sono perfetta e non ho mai incontrato un uomo che lo sia.

 

Quindi?

 


StregaBugiarda - commenti (3)
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giovedì, 11 dicembre 2008 - 10:24 -

 

 

 

...Perchè essere bella e non idiota è uno svantaggio?


StregaBugiarda - commenti (5)
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.Twilight.
mercoledì, 03 dicembre 2008 - 09:43 -

 

 

Ditemi che non sono l'unica ad aver subito una delusione da questo film!!!

                                                                                         -_____-


StregaBugiarda - commenti (9)
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.Che ne sarà...
mercoledì, 03 dicembre 2008 - 09:30 -

 

Mi chiedo la ragione per cui per me non ci sia mai tregua.

Perché non posso passare almeno qualche tempo tranquilla, spensierata.

Posso sopportare le liti, le delusioni, le false promesse..Fanno comunque male, ma va bene, ormai ho imparato ad accettarle.

Ma almeno fisicamente vorrei stare bene..Se non lo posso stare nell’anima..

Continuamente mi faccio forza per superare le giornate non tropo piacevoli, quelle dove ogni cinque secondi mi viene da piangere, quelle in cui non mi sento ne amata ne compresa, quelle in cui distruggerei qualsiasi cosa mi ritrovo davanti e lo accetto.

Probabilmente nella vita c’è chi ha il cammino spianato oppure in equilibrio, c’è chi invece è in bilico continuo lungo un cammino irto e difficoltoso.

E’ plausibile, accettabile anche.

Però oggi mi trovo a sostenere me stessa per un altro motivo, contro il quale non posso proprio far nulla. Fondamentalmente sono serena, del resto cosa potrei fare? Diversamente, sarebbe anche peggio.

Però mi chiedo perché. Perché mai un po’ di pace?


StregaBugiarda - commenti (1)
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Date al dolore la parola;il dolore che non parla sussurra al cuore oppresso e gli dice di spezzarsi. _W.S._


.Parole.
"Queste gioie violente hanno fini violente. Muiono nel loro trionfo, come la polvere da sparo e il fuoco, Che si consumano al primo bacio." _W.S._

..Parlo, infatti, dei sogni, figli della mente in ozio, che nascono da una vana fantasia la quale ha natura leggera come l'aria e più incostante del vento, che ora è in amore sul grembo gelido del Nord, e poi sdegnato se ne va sbuffando con la faccia al Sud, fresco di rugiada..

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