
DISCLAIMER : questo post e di tendenza femminista. Astenersi sostenitori di corrente nettamente opposta.
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Il primo amore non si scorda mai.
Quante volte mi sono sentita ripetere questa frase e ne ero ovviamente convinta, della sua veridicità.
Ma ora, finalmente, ho ottenuto con molta fatica e sofferenza, la soluzione a tale problema e la convinzione che esiste sempre un'eccezione che invalida la regola.
Come guarire dal male del primo amore? Semplice!
Prendete due individui, fateli incontrare in tenera età.
Primo bacio, prima cotta, cuore a mille. Cuoricini. Letterine. Passeggiatine mano nella mano. Quelle cose lì insomma.
Lei, nella fattispecie, è il soggetto ignaro che conosce per l'appunto "The first love" e ne va matta.
Unico uomo possibile, per l'eternità.
Poi, un giorno, all'improvviso divideteli per uno svariato elenco di circostanze.
Ne otterrete una lei, in questo caso, che non si da pace Infilando storie sbagliate l'una dietro l'altra nel tentativo di sopperire alla grave perdita subita e persa nel continuo paragonare quel LUI ad ogni altro esponenete del genere maschile gli si pari davanti.
Nell'arco degli anni, e ci tengo a sottolineare 15 per la precisione, non dimenticate però di ricongiungerli di tanto in tanto; condendo il tutto di addii drammatici, rinunce insostenibili, lacrime a fiumi, parole degne di Shakespeare nei suoi momenti migliori e via discorrendo.
A questo punto ne otterrete una lei moralmente distrutta, ma quasi rassegnata al triste destino che la vuole a tutti i costi divisa dall'uomo perfetto, che giustamente nel corso degli anni ha non solo amato alla follia, ma idealizzato come nemmeno si fa con la star del cuore nell'adolescenza.
Dopo tutto questo, per completare l'opera, riuniteli a sorpresa in età pressochè matura. Come per magia, come d'incanto.
E' la favola che si realizza no?!
E invece proprio NO!
Ne otterete una lei che nel corso degli anni si è evoluta, come sempre fa il genere femminile e un lui che è rimasto quello di una volta, con difetti talmente evidenti e insormontabili che lei si chiederà come ha fatto a non notarli prima.
Così inizierà lo sviluppo della triste storia.
Lei tenterà comunque, come d'indole di far funzionare la grande storia della sua vita e lui, come sempre, si gingillerà nel suo ego, maldisposto a qualsiasi tipo di miglioramento e favorevole solo a mostrarsi per quello che in realtà era ed è.
E fine della favola.
Non c'è modo migliore di far sparire in un attimo il fatidico primo amore che frequentarlo ad età matura, conoscerlo in tutto e per tutto fra le mura domestiche e condividerci vita, morte e miracoli.
Provare per credere.
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